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Affrontiamo ora il tema della
TOPOGRAFIA. Non stupisca l'ampio spazio ad essa dedicato: la maggior parte delle tragedie e degli incidenti in montagna è dovuto alla perdita dell'orientamento o ad una errata interpretazione delle cartine.
Nozioni di topografia.
L'alpinista che si inoltra in terreno sconosciuto, od anche noto ma in condizioni avverse di visibilità, viene a trovarsi nella situazione dei naviganti, ai quali occorre per procedere, una «rotta». Si tratta allora, anzitutto, di «fare il punto», cioè di localizzare la posizione in cui ci si trova, per poter in conseguenza, stabilire dove dirigersi.
Localizzare la propria posizione significa in primo luogo riferirla ai punti cardinali (eventualmente con l'aiuto della bussola) e poi agli elementi del terreno (eventualmente con l'ausilio dell'altimetro e della carta topografica). Ciò consente di verificare la direzione di marcia e determinare, alla vista o sulla carta stessa, le correzioni che occorressero, seguirla quindi senza incertezze, avvalendosi degli strumenti predetti, le cui indicazioni si integrano a vicenda.
Per essere in grado di conseguire questi risultati con la prontezza e la precisione che si richiedono, l'alpinista, oltre che essere dotato di spirito di osservazione e di ragionamento, dovrà:
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conoscere esattamente alcune nozioni essenziali di orientamento;
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sapere leggere ed interpretare con sicurezza la carta topografica;
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sapersi avvalere perfettamente di bussola ed altimetro.
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