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Da ultimo, in questa breve carrellata sull'andare in montagna vediamo, anche se a grandi linee,
COME SI PREPARA UNA SALITA, sia essa una semplice escursione o una più impegnativa ascensione.
La preparazione alla salita ha un'importanza determinante, talvolta ancor
più che lo svolgersi della salita Vera e propria. Essa è imperniata su questi punti essenziali:
Scelta dei compagni. Apparentemente facile, in sostanza estremamente difficile e delicata; dalla scelta dei propri compagni possono dipendere il successo o l'insuccesso materiale dell'impresa, ma soprattutto possono derivare, o mancare, quelle soddisfazioni interiori che sole costituiscono l'essenza e la ragione dell'impresa stessa.
Dai propri compagni si deve richiedere:
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affiatamento tecnico ed affinità spirituale;
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qualità morali ed intellettuali, doti di carattere, energia, vitalità, autocontrollo, prudenza, senso della misura, abitudine alla valutazione obiettiva, risorse spirituali, saldezza di nervi;
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requisiti fisici e tecnici (capacità, grado di allenamento, ecc.) all'altezza dell'impresa. Lo scopo principale da conseguire attraverso la scelta accurata dei propri compagni è quello di formare una cordata la più omogenea possibile, sia nei fattori morali e spirituali che in quelli puramente tecnici, in modo che ognuno possa fare pieno affidamento, in tutti i sensi, sui propri compagni.
Tutto ciò non sembri esagerato: queste considerazioni hanno importanza fondamentale; il sottovalutarle o trascurarle potrebbe portare a conseguenze nefaste; dai propri compagni dipendono infatti la sicurezza, e quindi, in casi estremi, la salvezza del gruppo.
Scelta dell'itinerario. E' legata strettamente alle seguenti condizioni:
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tendenza ed orientamento soggettivo;
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possibilità tecniche personali e dei compagni;
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condizioni della montagna e del tempo in quel momento;
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tempo a disposizione.
Sul primo punto intervengono questioni di gusto e di preferenza, di impostazione mentale; le possibilità tecniche dipendono, oltre che dal valore assoluto, dal grado di preparazione e di allenamento; le condizioni della montagna devono essere considerate in senso assoluto (stagionali) ed in senso relativo (del momento); ambedue le valutazioni costituiscono elementi «pesanti» nel bilancio preventivo; il tempo a disposizione influisce direttamente nella scelta dell'itinerario, perché può escludere a priori determinati programmi.
Preparazione mentale.
Comporta lo studio della documentazione inerente alla salita in programma; poi la consultazione delle carte, delle guide, delle foto, delle relazioni di precedenti salite, delle informazioni dirette; fino allo studio preventivo, a distanza, dell'itinerario o delle sue linee essenziali; questo aspetto della preparazione deve interessare tutti i partecipanti; non è consigliabile che uno soltanto di essi conosca le linee del programma e gli altri si facciano condurre passivamente. Particolare importanza riveste, nell'esame
dell'itinerario, lo studio delle vie d'accesso, l'individuazione dei tratti che presentano particolari difficoltà o pericoli, anche in relazione al tempo, alle condizioni ed al momento in cui ci si verrà a trovare impegnati.
Questi studi e queste ricerche devono essere fatte preliminarmente, per formare nella mente un quadro d'insieme della salita da affrontare, con tutti i problemi relativi (anche quello della via di ritorno, specialmente se non conosciuta).
Preparazione fisico-tecnica.
Allenamento ed addestramento dovranno essere curati in funzione delle caratteristiche particolari della salita programmata (dislivello, lunghezza), della natura del terreno (roccia, ghiaccio, terreno misto), della difficoltà (genere, livello e continuità), della influenza delle condizioni atmosferiche, dell'ambiente (versanti a Nord), della lunghezza dell'itinerario e quindi dell'impegno richiesto.
Preparazione dei materiali.
Questo punto comporta l'esame delle seguenti condizioni essenziali, cui è strettamente legato:
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caratteristiche generali dell'ambiente in cui si svolgerà la salita (alta montagna, ghiaccio, ecc.);
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necessità di puro ordine tecnico in rapporto alla salita stessa (difficoltà, lunghezza, ecc.);
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tendenze, orientamenti ed abitudini personali;
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eventuali necessità contingenti o particolari.
Circa la quantità ed il genere saranno gli elementi sopraddetti a determinarli: a facilitare il compito e ad evitare pregiudizievoli dimenticanze è molto utile preparare in anticipo una lista tipo delle cose da portare con se; detta lista comprende due parti; una fissa delle cose comuni, da portare sempre, ed una da compilare di volta in volta, secondo le esigenze. Fra i materiali sono compresi anche i viveri e qui entrano in gioco i gusti e le abitudini individuali, comunque sempre tenutane presente l'appetibilità (sotto sforzo intenso e prolungato l'appetito diminuisce) ed il valore energetico (occorrono soprattutto zuccheri, prontamente assimilabili). Il materiale deve essere suddiviso fra i sacchi di ciascuno, in modo da frazionare e ripartire i diversi elementi in parti pressochè eguali e formare quindi carichi similari, e far sì che la eventuale perdita di uno di essi non arrechi pregiudizio irrimediabile, ma determini soltanto una riduzione proporzionale delle disponibilità. La sistemazione dei materiali entro il sacco risponde a criteri personalissimi, ma deve essere fatta comunque in modo che ogni cosa sia rapidamente reperibile, specie per quelle di frequente o urgente fabbisogno. In caso di salita impegnativa, il capocordata verificherà che anche i suoi compagni si siano attenuti a questi principi ed abbiano predisposto le loro cose nel senso e nel modo dovuto. A titolo indicativo, un elenco dei materiali da portare per una salita di caratteristiche medie, potrebbe essere ricavato da quello di seguito indicato.
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