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Nozioni di topografia.
Per usare la carta sul terreno occorre innanzitutto «orientarla», cioè disporla in modo che i punti segnati su di essa corrispondano, in allineamento, agli stessi punti sul terreno.
Le carte sono disegnate in modo che, disposte per la normale lettura, il Nord coincida con la parte superiore del foglio, il Sud con quella opposta, l'Est a destra e l'Ovest a sinistra di chi legge la carta stessa.
L'orientamento della carta si può fare:
1) rispetto ai punti noti del terreno, se vi è visibilità; basta individuare sulla carta oltre al punto in cui ci si trova qualche elemento caratteristico visibile dei terreno e girarsi con la carta in mano fino a che i segni sulla carta vengano a trovarsi allineati nella direzione degli elementi stessi sul terreno;
2) rispetto ai punti cardinali (direttamente o con la bussola); in difetto di visibilità, di notte o con nebbia, non è evidentemente possibile l'orientamento diretto, a vista. Occorrerà allora individuare anzitutto i punti cardinali, per poter volgere ad essi la carta; disponendo della bussola la cosa è abbastanza semplice: la si pone sopra la carta (tenuta orizzontale) con gli
allineamenti S-N ed E-O rispettivamente disposti lungo i meridiani ed i paralleli e si ruotano carta e bussola insieme fino a che la punta N dell'ago vada a coincidere con il punto di declinazione magnetica segnato sul quadrante della bussola.
Per una corretta lettura ed interpretazione, la carta va sempre tenuta davanti a sè, come un giornale da leggere; cioè saremo noi ad adattarci alla carta orientata, non viceversa.
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