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nozioni di topografia
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NOZIONI
DI TOPOGRAFIA
Orientamento
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Con il sole: con stretta approssimazione, la posizione del sole alle diverse ore della giornata corrisponde a quella dei punti cardinali: alle 6 del mattino il sole a levante (Est), alle 12 a mezzogiorno (Sud), alle 18 a ponente (Ovest) e così nelle ore intermedie: alle 9 sarà a SudEst, alle 15 a SudOvest e così via.
Un sistema pratico per stabilire con esattezza la posizione dei punti cardinali in qualunque ora della giornata, riferendosi al sole, è il seguente, basato sull'orologio, tenuto presente che in 12 ore la lancetta dell'orologio compie un intero giro del quadrante, mentre nello stesso tempo il sole compie solo metà della sua evoluzione intorno alla terra (vale a dire che per ogni ora la lancetta descrive un angolo doppio di quello descritto del sole): si disponga l'orologio orizzontale e si ponga verticalmente al centro di esso un fiammifero, uno spillo o qualcosa del genere e si ruoti l'orologio fino a che l'ombra dello spillo venga a cadere a metà dell'angolo formato dalla lancetta delle ore (quella dei minuti non interessa) con la direzione delle ore 12: in questa posizione la retta che unisce il centro dell'orologio alle ore 12 indicherà la direzione dei Nord.
Al mattino l'ombra dovrà cadere sulla bisettrice dell'angolo compreso fra le ore 12 e l'ora indicata, al pomeriggio sulla bisettrice dell'angolo compreso fra l'ora indicata e le ore 12 (gli angoli sempre considerati rispetto al senso di rotazione delle lancette) (v. figg. 2 e 3).
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Con le stelle: di notte e con il cielo sereno la posizione dei punti cardinali si può determinare facendo riferimento alla Stella Polare, l'unica stella che mantiene pressochè immutata nel tempo la sua posizione e che indica la direzione del Nord. Essa fa parte della costellazione dell'Orsa Minore o Piccolo Carro ed è l'ultima, all'estremità del cosiddetto «timone». Per trovarla prontamente occorre cercare anzitutto l'Orsa Maggiore o Gran Carro, composto di sette stelle facilmente individuabili. Prolungando la linea immaginaria che unisce le ultime due stelle del Gran Carro, ad una distanza apparente di quattro-cinque volte quella delle due stelle predette si trova la Stella Polare (vedi fig. 4). E' da osservare che nel corso della notte e lungo l'anno le due costellazioni ruotano intorno alla Stella Polare, conservando immutata la reciproca posizione.
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Con l'osservazione
del terreno: l'attenta osservazione del terreno può offrire indicazioni utili ad individuare i punti cardinali, anche se non di valore assoluto: il muschio sugli alberi e sulle rocce, l'umidità maggiore, la neve residua o più abbondante e che scende a limiti più bassi, indicano il Nord; viceversa le rocce pulite ed asciutte indicano il Sud.
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Con la bussola: lo strumento ben noto: si compone di un quadrante, come quello di un orologio, sul quale invece delle ore è segnata la «rosa dei venti»; al centro del quadrante è imperniato un ago calamitato libero di ruotare, avente una estremità brunita. Con la bussola orizzontale questo ago assume, in ogni luogo della terra, la direzione
N-S (la punta brunita rivolta a N).
E' opportuno precisare che l'ago non indica esattamente la direzione del N astronomico (quella che interessa ai fini dell'orientamento), ma quella del N magnetico, direzione che, per chi si trova sulle Alpi, è spostata di circa 6' ad Ovest rispetto alla prima (fig.. 5).
Questa deviazione, detta declinazione magnetica, che è leggermente maggiore per le Alpi Occidentali (8') e minore Per le Orientali (4'), oscilla leggermente lungo le ore del giorno, varia con le stagioni e decresce lentamente ogni anno. Sulle carte I.G.M. la declinazione è generalmente indicata.
Perchè fornisca indicazioni esatte, durante la lettura la bussola va tenuta perfettamente orizzontale (affinchè l'ago Possa ruotare liberamente) lontana k, da masse metalliche (picozza, chiodi, ecc.) e da macchine fotografiche, specie se munite di esposimetro.
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