|
La
Pedemontana del Grappa e dell’Asolano
si allea
Nasce l’accordo di 170 fra aziende ed
enti per un DISTRETTO AGROALIMENTARE,
TURISTICO E ARTIGIANLANE della
Pedemonatna del Grappa e dell’Asolano
per affrontare la globalizzazione
puntando sulla tipicità locale.
ENTRA NELLA FASE OPERATIVA IL PATTO
TERRITORIALE DELLA PEDEMONTANA DEL
GRAPPA E DELL’ASOLANO, che a partire
dalle priorità sottoscritte nel luglio
2003 è riuscito a mettere in rete 138
aziende per la promozione di un
Distretto agroalimentare, turistico ed
artigianale.
Di fronte al generale rallentamento dell’economia
occidentale, molti imprenditori del
Nordest hanno risposto delocalizzando la
produzione all’estero: la Romania è
diventata l’ottava provincia veneta;
ora emergono altri Paesi più “esotici”,
come la Cina.
Ci sono però realtà imprenditoriali
che, perché non esclusivamente
produttive, o perché impossibilitate
strutturalmente ad emigrare, sono
costrette a trovare soluzioni in loco. E
ricorrono alla filiera, cercano cioè
alleanze con altre realtà complementari
o integrative per produrre piccole
economie di scala e promuovere
congiuntamente un territorio la cui
appetibilità è condizione per il loro
stesso successo.
Nasce
da tali considerazioni l’accordo
appena siglato nel Trevigiano e
precisamente della Pedemontana del
Grappa e dell’Asolano da 138 aziende,
che danno lavoro a 850 addetti, e da 32
enti. Il patto per lo sviluppo del
distretto agro-alimentare, turistico e
artigianale sarà guidato dalla
Comunità Montana del Grappa a partire
dal Patto Territoriale DIAPASON promosso
dai 12 Comuni della Pedemontana del
Grappa e dell’Asolano: Asolo, Borso
del Grappa, Castelcucco, Cavaso del
Tomba, Crespano del Grappa, Fonte,
Maser, Monfumo, Paderno del Grappa,
Pederobba, Possagno, San Zenone degli
Ezzelini.
Già dal nome del patto si evince che
sono comprese aziende del settore
primario (agricoltura e allevamento)
legate alla produzione e alla prima
trasformazione di prodotti agricoli e
zootecnici tipici; attività del settore
secondario e del terziario, impegnate
rispettivamente nella trasformazione e
nella commercializzazione del prodotto,
e nella sua promozione e diffusione. Il
distretto comprende inoltre i soggetti
di sostegno, che ne compongono il
tessuto sociale: istituzioni interessate
(in primis la Comunità Montana del
Grappa, promotrice del progetto),
associazioni di categoria (Coldiretti,
Cna, Confartigianato, produttori del
tipico), consorzi turistici (Grappa e
Prealpi, Vivere il Grappa, Fondazione
Canova), istituti di credito e formativi
(Maffioli, CTP, Filippin e Cavanis),
Adiconsum, Fondazione Canova.
Il patto di distretto, presentato il
primo marzo a Provincia e Camera di
Commercio di Treviso a valere sul bando
della LR 8/01, è la naturale
conseguenza di un forte processo
aggregativo in atto, iniziato mediante
la costituzione del Patto territoriale
della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano,
approvato dalla Regione Veneto lo scorso
anno, a cui aderiscono la Provincia di
Treviso, la Camera di Commercio, le
associazioni del turismo e del
commercio, le associazioni dei Comuni
della Marca, le associazioni di
categoria, i sindacati, le cooperative,
le realtà formative, le associazioni di
consumatori, le associazioni di
volontariato, gli enti finanziari.
L’analisi della realtà pedemontana e
asolana evidenzia un sistema produttivo
plurisettoriale che rappresenta, in
termini di ventaglio di offerte, un
punto di forza, e, dal punto di vista
della frammentazione, un limite
competitivo.
Altro dato è la presenza di numerosi
prodotti tipici, alcuni dei quali già
tutelati da associazioni settoriali:
miele, pollo rustichello, burro di
malga, formaggio Morlacco, castagne e
marroni di Pederobba, fagiolo di Levada,
mele di Monfumo, olio, pisello di Borso,
ciliegie.
L’economia globale non soffoca le
peculiarità locali ma premia le
differenze, e dunque le varietà locali,
che sono in grado di portare valore
aggiunto alle reti globali. Non è il
locale, quindi, a trovarsi di per sé
fuori mercato, ma piuttosto il locale
incapace di legare la propria identità
a una proposta unitaria e coordinata,
riconoscibile e apprezzata dal circuito
globale.
Il distretto, per affrontare la
globalizzazione senza perdere identità,
si fonda pertanto sull’integrazione
tra le imprese del suo territorio, che
non restano separate o giustapposte,
bensì cominciano a sviluppare forme di
condivisione, che selezionano i business
più promettenti, attivando processi di
specializzazione, allargando gli sbocchi
dei prodotti e dei servizi, dividendo
costi, rischi e fabbisogni finanziari
fra molti soggetti imprenditoriali.
Concretamente, il patto di sviluppo ha
delineato 21 azioni, distribuite in
cinque aree tematiche, rivolte a
migliorare la potenzialità delle
aziende aderenti, cogliendo da vicino le
loro necessità, supportando l’imprenditore
con strumenti di consulenza,
introducendo in azienda nuove tecnologie
o razionalizzando l’uso di quelle già
presenti.
Tra le azioni più significative, un’iniziale
mappatura per individuare i bisogni
delle aziende, la creazione di un
marchio di distretto e il conseguimento
del marchio Ecolabel per il servizio
turistico integrato: il territorio
montano diventa il garante dell’origine
dei prodotti e sviluppatore di simboli
di qualità e di tipicità. Si lavorerà
poi per realizzare coltivazioni
biologiche e costruire un laboratorio di
analisi e prove a supporto, per
riqualificare aziende agricole, baite,
fattorie didattiche, per perfezionare la
logistica, per incrementare l’attività
commerciale e distributiva, anche all’estero
(Stati Uniti, Canada, Giappone), per
impostare politiche di marketing.
Il progetto complessivo prevede
investimenti per quattro milioni e 895
mila euro, in parte da coprire con un
contributo regionale atteso in base alla
legge numero 8 del 2003, la quale
destina risorse finanziarie a supporto
degli interventi per le imprese venete
nei mercati globali in materia di
distretti produttivi, qualità,
innovazione, promozione e
internazionalizzazione.
Crespano del Grappa, 18 marzo 2004
Direttore del Patto, Olivieri Carla:
cell. 335 531250 fpfap@tin.it
Referente segreteria, Iside Cornacchia:
tel. 0423 53036 patto.territoriale@cmgrappa.com
Ufficio Stampa, Alessandro Zaltron:
cell. 348 8508582 az@alessandrozaltron.com
|
SCARICA
I DOCUMENTI DEL PATTO *
|
| 1 |
Patto
|
196KB |
| 2 |
Tabella
sottoscrittori - imprese
|
142KB |
| 3 |
Tabella
sottoscrittori - enti
|
110KB |
|