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Geomorfologia
da una punto di vista morfologico, nel suo insieme, il settore meridionale del Massiccio del grappa mostra caratteri di altopiano circondato da alte e ripide scarpate, mentre quello settentrionale è modellato in un sistema di dorsali divergenti rispetto alla Cima più alta (Cima Grappa m.1775). L'altopiano è suddiviso da un sistema di valli, di cui le
principali sono, nel settore meridionale, la Valle S. Felicita e la Valle del Lastego; in quello settentrionale la Val Cesilla, tribunaria del fiume Brenta, la lunga Val Stizzon, tributaria del torrente Sonna, a sua volta affluente del fiume Piave, la Valle delle Mure (torrente Calcino) e la valle del Tegorzo, tributarie del fiume Piave.
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Le formazioni rocciose sedimentarie tipiche del massccio sono, in base all'epoca di formazione, la dolomina (Trias Superiore), il calcare
(Giurese Medio Inf.), il rosso ammonitico (Giurese Sup.), il biancone (Cretaceo
Inf.). La natura carsica del Grappa ha crato nel corso delle ere geologiche grotte sotterranee, città di
petra, doline e inghiottitoi; interessanti sono le morfologie glaciali (es. val elle Foie e Meda) e i conoidi di deiezione sui quali sono sorti i principali abitanti della fascia
pedemontana. L'intero Massiccio si estende per circa 400 kmq.
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Flora e fauna
Il massiccio del Grappa è un'area prealpina dove è rimasto un ricco
patrimonio botanico, importante sia dal punto di vista floristico che da quello
vegetazionale. I motivi del valore di questi beni risiedono in una con comitanza di cause e situazioni che hanno creato nelle passate ere geologiche i presupposti per il formarsi di un popolamento vegetale molteplice e significativo; le vicende storiche più recenti hanno cambiato e stanno mutando l'ambiente del Grappa. Alle profonde ma lente trasformazioni operate nei secoli passati (peraltro tendenti verso un equilibrio, e quindi un rispetto, tra il montanaro e la natura) si succedono in questi ultimi decenni rapidi sconvolgimenti che modificano radicalmente l'assetto della montagna. ciò nonostante, il complesso è ancora ricco di situazioni di grande interesse, localizzate in aree più o meno vaste ed accessibili, custodi gelose di un patrimonio botanico e vegetazionale che è giusto conoscere, valorizzare e salvaguardare. La notevole diversità di ambienti presenti nel Grappa assicura una flora assai ricca e varia, ma purtroppo ancor oggi non esiste un catalogo che documenti in modo esauriente questa ricchezza.
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| Flora
in particolare |
Fauna
in particolare |
FIORI
- primula orecchio d'orso
- primula rossa
- genziane
- peonia
- pedeora
- stella alpina
- aquilegia
- iris
- gigli
- gerani
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Ophrys sphaecodes - colli
di Monfumo
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- narciso
- soldanella
- campanule
- camedrio alpino
- potentilla
- rododendro nano
- rododendri
- digitale
- botton d'oo
- garofanino di montagna
- garofani
- gladiolo
- ranucolo bianco
- raponzolo di roccia
- ginestrine
- aconito
- orchidee (nel massiccio del Grappa ne esistono almeno36
speci)
- frassinella
- carici
- eriche
- graminacee
- sassifraghe
- ranucoli gialli
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Physoplexis comosa - Napon,
Paderno

Epilobium augustifolium -
Cima Grappa
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| ALBERI
- cornioli
- aceri
- carpino nero
- roveri
- sambuchi
- nocciolo
- abete rosso
- pino nero
- faggio
- castagno
- orniello
- carpino bianco
- pino mugo
- tiglio
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Lilium bulbiferum -valle S.Liberale "Sas brusai" Paderno
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| Rettili
Colubridi
- Bianco
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Saettone o Colubro di Eusculapio
Viperidi
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Uccelli
- Merlo
-
Capinera
-
Ballerina bianca
-
Cornacchia grigia
-
Storno
-
Passero
-
Rondine
-
Rondone
-
Balestruccio
-
Cuculo
-
Verdone
-
Cardellino
-
Verzellino
-
Allodola
-
Codirosso
-
Cinciallegra
-
Coturnice
-
Gallo Cedroe
-
Gallo Forcello
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Pettirosso
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| Insettivori
Carnivori
- Volpe
- Tasso
- Donnola
- Ermellino
- Puzzola
- Faina
- Martora
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Roditori
- Scoiattolo
- Ghiro
- Arvicola
- Campagnolo comune
- Campagnolo rossastro
- Topolino domestico
- Surmolotto
- Ratto nero
Lagomorfi
Artiodattili
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Parnassius apollo

Melanargia galathea
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E' opportuno richiamare l'attenzione sul problema della protezione di flora e fauna, poiché la convizione che esse costituiscono un patrimonio per la collettività non può essere separata dalla necessità della loro conservazione.
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