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Cima
Grappa - ore 5
Dal'Albergo di campo Croce si
salgono i prati per tracce di sentiero fino araggiungere
un ben marcato (segnavia n°100) che porta sulla dorsale
M. Legnarola, M. Palla, M. Colombera, M.Meda, che
si segue interamente fino a Cima Grappa. La discesa,
per il sentiero n°80, si inoltra nella Valle dei Lebi
fino a incrociare la strada che collega Campo Solagna
a Campo Croce per la quale, in breve, si può raggiungere
quest'ultima località.
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Monte Colombera - ore 5.30
Dal Santuario della Madonna del
Covolo si ragiunge la valle risalendo poi fino alla
dorsale del Monte Colombera per il sentiero n°104.
La visuale si apre a sempre più ampi panorami sulla
sottostante pianura fino a che non si perviene sulla
cima del Monte Colombera (m. 1449) proprio sul bordo
sommitale del Massiccio. Da qui la strada di Arrocamento
militare conduce verso destra al pianoro di Ardosa
dove si prende a destra in discesa la mulattiera che
per la valle della Madonna ridiscende al santuario
del Covolo. Una scorciatoia, segnata con il numero
106, consente di tagliare numerosi tornanti, abbreviando
così il percorso.
Via Sassumà - ore 5.30
Dal paese di Schievenin si prosege
sul fondovalle fino alla palestra di roccia. Sulla
destra un sentiero risale verso una stretta gola che
si apre più in alto con bella vista sul monolito roccioso
del campanile Manuela. Toccando alcune borgate abbandonate
si arriva a Forcella Alta (sentieri n° 842-847-848).
Per una esopsta crestina si scende a Forcella basa
e quindi, per la val d'Inferno, al punto di partenza.
Meatte - ore 6.30
dal sacello dedicato ai santi
Liberale e Vitale, nella valle del Lastego alle spalle
di Paderno del Grappa, il sentiero n°151 risale fin
al Pian della Bala. da qui l'evidente mulattiera di
arroccamento militare conduce verso destra al pianoro
di Ardosa dove si prende a destra in discesa la mulattiera
che per la valle della Madonna ridiscende al santuario
del Covolo. Una scorciatoia, segnata con il numero
106, consente di tagliare numerosi tornanti, abbreviando
così il percorso.
I Salaroli - ore 5.30
Dal rifugio di Cima Grappa il
sentiero n°156 percorre la dorsale dei Salaroli, toccando
in numerosi punti trincee e resti di postazioni della
guerra 1915/18, fino al monte Valderoa. Di qui con
breve discesa a Malga Salarol, dove si prende la strada
silvo pastorale che, passando per Malga Cason del
Sol, attraverso la valle delle Mure conduce al Pian
della Bala. Di qui un sentiero segnato col n°151 riporta
in breve alla Cima del Grappa.
Col Fenilon - ore 5.30
Alle spalle del paese di San
Nazario un bel sentiero militare (n°38) sale un ripido
costone in un ambiente selvaggio alla base delle pareti
rocciose dei Colli Alti. L'ultimo tratto si svolge
sui pascoli sommitali fino a raggiungere la tondeggiante
vetta del Col Fenilon. Da qui si raggiunge in breve
il Col Moschin e l'omonima malga. Poco sotto a questa,
dopo un breve tratto dui strada, una bella mulattiera
(n°36) ridiscende in Valbrenta. Giunti in fondo nella
Val del Merlo prendere il sentiero che attraversa
il versante opposto per raggiungere in breve l'abitato
di S. Nazario.
Il Col dei Prai - ore 4.30
Dalla Piazza di Cismon una bella
mulattiera lastricata risale la Val Goccia passando
accanto all'ardito pinnacolo roccioso della Gusella.
Dopo circa un'ora di cammino il sentiero n°13 si stacca
sulla sinistra risalendo la Val Lavello, quindi per
bei prati disseminati di casere raggiunge l'albero
dle Forcelletto.Dietro a questo una strada silvo pastorale
porta a Malga Fiabernù. Seguendo il costone, il sentiero
n°10, con percorso estremamente panoramico, riporta
in val Goccia propriosotto la Gusella.
Sentiero natura Don Paolo
Chiavacci - ore 2.30
E' un percorso ad anello tra
Casa Don Bosco ed il Santuario del Covolo. Si mantiene
in quota e non presenta particolare difficoltà. Per
qualsiasi altra informazione si può consultare l'ottima
guida dal titolo: "Sentiero natura Don Bosco a Chiavacci"
curata dal Centro incontri con la natura presso Casa
Don Bosco a Crespano del Grappa.
L'anello del versante sud
- giorni 3
Primo giorno: lasciata l'auto
al rifugio San Liberale si risale la Valle del Lastego
per la prima parte del sentiero n°151 fino al suo
incrocio con il n°102. Si prende quest'ultimo che
attraversa con diversi saliscendi il versante sud
del Massiccio fino a raggiungere la località Campo
Croce, nel cui albergo si può pernotare.Secondo giorno:proprio
dietro l'albergo si prende il sentiero n°100 che si
porta sul sovrastante costone toccando i monti
Legnarola.
Palla, Colombera e Meda. Giunti al rifugio Bassano
per il sentiero n°156, sempre per cresta si raggiunge
il M. Valderoa. Scesi a Malga Salarol una strada silvo
pastorale conduce alla sottostante Val delle Mure,
alla cui omonima malga è possibile pernottare in periodo
di alpeggio (maggio/settembre).Terzo giorno: si percorre
in discesa la valle delle Mure prendendo quindi un
bivio che a destra porta a Malga Camparoneta; in breve
a forcella Campatoneta da dove il sentiero n°849,
con suggestivo percorso, porta a Cima della Mandria.Ridiscesi
a Malga Vedetta, per la mulattiera d'arroccamento
(n°152) si attraversano i precipiti versanti delle
Meatte. Dal pianoro pascolivo di Pian della Bala si
Raggiunge infine la Valle di San Liberale per il sentiero
n°151.
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